aforismi di manuel cappello .webmaster   .contatti   .copyright  




 


     .menù
 

VOCI


AUTORI


Gli aforismi riportati, tratti dal libro Aforismi di un futuro, edito nel 2011, sono pubblicati col gentile consenso dell'autore, che ne detiene a tutti gli effetti la proprietà letteraria.
Chi fosse interessato a leggere una selezione più ampia, può visitare il sito dell'autore: http://www.aforismidiunfuturo.org.


Questi aforismi sono dei ladri che tentano di entrare nella mente di chi legge, scassinando le serrature del pensiero. Ma vengono a portare un regalo, non per compiere un furto.

Se la posizione degli oggetti è un alfabeto, appoggiando si scrive.

Le frasi devon cominciare e devon finire, come ci fosse un pubblico sempre.

Il gesto compiuto e la parola pronunciata subito iniziano a scapparci via, verso le loro conseguenze, che ormai non possiamo più fermare.

Vado e vengo fra comandi urlati e consigli sussurrati.

Urla dunque su tutte le frontiere, ma silenzio comanda sotto alle tue bandiere.

Il rispetto è un recinto che tien fuori le parole.

Leggere di uccelli è uno stormo, che entra nella testa. Chi sbaglia paga.

Nel dire bene una cosa, ne resta il mondo.

La poesia è nell'intenzione. Andare a capo è una bandiera.

Cosa chiedo a una poesia: col retroscena della mente far l'amore. Se non sarà poi così bella, pazienza.

La parola va cercata perché sia giusta; non perché sia ricercata.

Il primo muscolo mosso nel risveglio, è il colpo di vento che disperde i fumi del sogno.

La battaglia dei sensi non deve iniziare; il suo inizio è già la tua sconfitta.

La sofferenza è nello scenario nascosta. Accovacciata in attesa.

Era l'emozione una nuvola di dolce miele, poi violentata dal fil di ferro dei conti.

Solo avendo un arcobaleno da guardare, puoi tenere in bianco e nero il film dei giorni.

Troppo spesso quello che so non mi salva da quel che sento. Forse c'è un diavolo nei miei pensieri che li divide?

Cos'è la tristezza? È una postura del viso, che alle battaglie del pensiero ha rinunciato?

Quando senti calare la voglia, già è troppo tardi. Prima bisognava intervenire, smettendo seguirla.

Se non c'è desiderio, il Regno è vicino dei Cieli.

L'uomo non può soddisfare le aspettative dell'uomo.

Non basta ancora sapere che il tuo Dio è il futuro, devi ancora capire quale.

La linea del tempo è buon rifugio dalle idee confuse.

Se esiste il paradiso, allora l'urgenza ha un senso: corri davvero nei corridoi.

Sul cammino verso la sera, la prima cosa che finisce non è il tempo, ma quel mistero prezioso che il pensiero tiene chiaro.

Una volontà fra gli uomini è un forte magnete, nel deposito dei rottami che vanno in frantumi.

Per ritrovare me stesso, faccio ordine nelle cose, ma non ho mani capaci di spostare e toccare le emozioni nella testa.

home