Bibliografia

ALTRE MONOGRAFIE

Iovino R., Fabrizio De André. L'ultimo trovatore, Fratelli Frilli Editori, 2006.
L'attenzione dell'autore si volge soprattutto, oltre che alla personalità di Faber, agli aspetti musicali e alla sua profonda genovesità, che gli ha ispirato capolavori indimenticabili, quali Creuza de ma.

Kohl R. (a cura di), Fabrizio De André... in volo per il mondo..., Mori Editore, Aulla (MS) 2001.
Libro fotografico su Fabrizio De André.
Nella prefazione Dori Ghezzi scrive: "Reinhold Denny Kohl è stato, per un periodo, molto vicino umanamente, prima ancora che professionalmente, a Fabrizio ed a me. Anni ormai lontani: eravamo a cavallo tra la fine degli anni '70 e l'inzio degli '80. Condividemmo tournée, trasferimenti e mangiate, concerti e goliardate, ed anche momenti della vita davvero difficile, indimenticabili, che cementarono questo rapporto. Vent'anni dopo, queste foto mi riportano a quel periodo, riproponendo frammenti di una storia felice, intensa, forse anche tormentata, ma straordinariamente unica. E lo fanno con discrezione ed autenticità, come discreto ed autentico è stato allora quel rapporto".

"La buona novella" di Fabrizio De André, Einaudi, Torino 2000.
Cofanetto contenete una videocassetta e un libro.
Il video è la registrazione integrale dello spettacolo che il Teatro dell'Archivolto, con la regia di Giorgio Gallione, ha tratto dal celebre album di De André.
Il libro contiene appunto i materiali di tale spettacolo, compresi i testi scritti in aggiunta all'opera di Fabrizio.

"La buona novella" di Fabrizio De André
[regia e drammaturgia di G. Gallione], Teatro dell'Archivolto, Genova 2000.

Libretto dell'opera tratta dall'omonimo album di De André e interpretata da Claudio Bisio, Lina Sastri, Leda Battisti, Andrea Ceccon, Le Voci Atroci, Sentieri Selvaggi.

Massimiliano Lepratti, De André in classe, Editrice Missionaria Italiana, Bologna 2010.
"Fabrizio De André si rivela ancora oggi, ad anni di distanza dalla sua morte, uno dei rari personaggi capaci di parlare ai giovani.
Il libro, accanto a un percorso sulle origini delle opere del cantautore genovese, propone spunti per lavorare nel mondo scolastico a partire dalle sue canzoni.
Un viaggio affascinante attraverso letteratura, musica, storia e filosofia, che stimola l'interesse degli studenti e apre a un rinnovamento della didattica."

Mollica V. (a cura di), Segni De André, DI, Castiglione del Lago 1999.
Documentazione iconografica della mostra allestita a Grottammare nell'estate del 1999.
Introduzione di Vincenzo Mollica.

Neirotti M., Fabrizio De André, EDA, 1982.
Libro introvabile, di cui non ho dunque potuto prendere visione. Né ho trovato commenti ad esso relativi. Se qualcuno volesse scrivermi per qualche informazione, gliene sarò grato (per quel che vale) citandone il nome.

Olmoti G., Fabrizio De André. Una musica per i dannati, Ricordi, 2004.
Si tratta di un cofanetto contenente il libro in oggetto più un cd comprendente 12 brani (La città vecchia, Via del campo, Bocca di rosa, Preghiera in gennaio, Il testamento di Tito, Il suonatore Jones, Canzone del maggio, Verranno a chiederti del nostro amore, La domenica delle salme, Prinçesa, Smisurata preghiera, Anime salve), funzionalmente connesso al libro, nel senso che questo (dopo una breve introduzione di carattere generale) analizza appunto le canzoni presenti nel cd.
Il retro copertina recita: "Fabrizio De André [...] è la memoria e la coscienza di un'Italia che per raccontarsi ha sempre avuto il vezzo di celebrarsi nei cinegiornali di regime e che nei versi del cantautore genovese si ritrova nuda. Fabrizio De André è il gesto che solleva i veli pietosi sulla morale dominante, è l'occhio indulgente che lascia correre i ladri di mele, è la consapevolezza che la linea tra bene e male, ammesso che davvero si possa tracciare, è cosa labile. Fabrizio De André, ostinato e contrario, è il pretesto per aiutarci a comprendere mezzo secolo della nostra storia".

Walter Pistarini, Il libro del mondo (Le storie dietro le canzoni di Fabrizio De André), Giunti, Firenze-Milano 2010.
"Impresa monumentale, una ricerca minuziosa e rigorosissima fatta dall'autore attraverso testimonianze originali e ricerche negli archivi.
Il volume si sviluppa cronologicamente attraverso la discografia del cantautore genovese ed è corredato da immagini inedite.
Non il solito libro su un nome leggendario ma un libro fondamentale per tutti gli appassionati di De André e della canzone d’autore.
E' il primo volume che narra la storia dietro ogni canzone di De André: gli aneddoti, le curiosità, le vicende personali e le opinioni del cantautore genovese che "entrano" nelle canzoni, dalle opere giovanili quando DeAndré ancora si faceva chiamare solo Fabrizio ai primi album di successo al meraviglioso finale di Creuza de ma, Le nuvole e Anime salve."

Podestà A., Fabrizio De André. In direzione ostinata e contraria, Editrice Zona, Rapallo 2000.
"Di fronte alla figura, alle parole, alla voce, alla musica di Fabrizio De André è difficile rimanere indifferenti. Fa scandalo la sua eccezionale coerenza di uomo. Di persona capace di capire e perdonare gli esecutori materiali del ruo rapimento (avvenuto nel 1979); di cantante che sfugge a tutte le leggi dello starsystem per costruire un'azienda agricola in Sardegna; di poeta da sempre dalla parte di chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione; di anarchico sognatore, convinto che la vera libertà degli uomini un giorno si realizzerà, anzi si è già realizzata, nei diversi (prostitute, barboni, indiani d'America, zingari, ecc.)" [Dall'Introduzione].

Podestà A., Fabrizio De André. In direzione ostinata e contraria, Editrice Zona, Rapallo 2003.
Nuova edizione del volume indicato in precedenza, arricchita da un'intervista a Mauro Pagani posta in apertura, da ulteriori immagini e da una "sitografia" pressoché completa.

Podestà A., Bocca di rosa. Scese dal treno a Sant'Ilario e fu la rivoluzione, Editrice Zona, Rapallo 2009.
Il nuovo libro di Andrea Podestà ci porta sulle tracce di colei che "faceva l'amore per passione" (né per noia né professione...) divenuta - suo malgrado - una sorta di "musa di strada", il cui nome viene ormai citato a sproposito come sinonimo elegante di "prostituta". Un brano che ha più di quarant'anni ma non li dimostra: "Bocca di rosa" è nata infatti nel lontano 1967, quando anche in Italia esplodeva quella rivoluzione sessuale che avrebbe cambiato per sempre i nostri costumi.
Nel libro sono contenute - tra l'altro - le testimonianze del cantautore genovese Max Manfredi, Aldo Leporati, Claudio Sassi, Alfredo Franchini, Riccardo Marchesini, e Claudia Zanella, che ha interpretato il personaggio di Maritza-Bocca di rosa nel film "Amore che vieni amore che vai" di Daniele Costantini, tratto dal romanzo di Fabrizio De André "Un destino ridicolo".

Romana C.G., Amico fragile, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1991.
"Amico fragile è il solo libro in cui Fabrizio De André accettò di raccontarsi, in un dialogo con Cesare Romana, amico di vecchia data, rendendo pubblico un percorso biografico, nonché intellettuale e ideologico, che per lungo tempo era trapelato, a tratti, esclusivamente dalle sue canzoni. Questo cammino è tutto qui, in un testo che dà voce all'uomo De André, così come i suoi dischi continuano a parlarci dell'artista. La figura del protagonista è circondata da una serie di personaggi che hanno fatto parte della sua storia: politici, poliziotti, musicisti, cantanti, discografici, gente comune, donne di vita e anche malavitosi - probabili ispiratori di tanta sua poesia".

Romana C.G., Smisurate preghiere. Sulla cattiva strada con Fabrizio De André, Arcana, Roma 2055.
Nel risvolto di copertina si legge: "La Genova stretta e impossibile da strapparsi dal cuore, il mare dove ogni onda è un'altra, gli straccioni senza vergogna, gli amori mercenari delle puttane, la morte che punisce i potenti, le preghiere senza Dio, l'eresia, le bestemmie, l'anachia. E poi ancora Vilon, Rabelais, Brassens, Leonard Cohen, il Maggio francese, il Sessantotto, Spoon River, Aristofane, il canto delle onde e quello dei marinai. Smisurate preghiere è un cammino denso e inedito, lirico e mimetico, fatto di piccole rivelazioni e lunghi aneddoti, di memorie esposte al vento e narrate dall'amico che ne ha condiviso il viaggio. Un avvincente amarcord dove il cuore rallenta e la testa cammina, e dove a volte è necessario un respiro lungo per non lasciarsi soffocare dall'emozione...".

Sassi C. / Pistarini W., De André tald, Coniglio Editore, Roma 2008.
Una miriade di interviste e articoli che abbracciano quarant'anni di onorata carriera, raccolti e sintaticamente presentati da Claudio Sassi e Walter Pistarini. Il primo è uno dei massimi esperti della discografia deandreana, mentre il secondo (appassionato di Faber da sempre) è l'ideatore del ricchissimo sito viadelcampo.com
In questo libro, oltre che molti critici e giornalisti musicali, "parla" soprattutto Fabrizio: e dunque si tratta di un libro imperdibile per i suoi innumerevol estimatori.

Sinopoli A., Fabrizio De André. Anime salve, Auditorium Edizioni, Milano 2006.
Si tratta del primo saggio dedicato in modo particolare all'ultimo album del cantautore: Anime Salve. L'autore è riuscito a coinvolgere Piero Milesi nel racconto del lavoro svolto insieme a Fabrizio De André: un motivo d'interesse in più per leggere questo libro.

Tibaldi L., La poesia per musica di Fabrizio De André, Zona, Civitella in Val di Chiana (AR) 2005.
In quarta di copertina si legge: "Le canzoni di De André analizzate come vere e proprie poesie del Novecento italiano, un'indagine concentrata sull'umanità dell'autore e dei testi, sui temi e i sentimenti più forti: la necessità dell'amore, l'incombenza della morte, la ricerca di Dio".

Vacalebre F., De André e Napoli. Storia d'amore e d'anarchia, Sperling & Kupfer Editori, Milano 2002.
Prefazioni di Roberto Murolo e Massimo Ranieri.
Nel risvolto di copertina si legge: "Ipotesi di un discorso amoroso tra il signore dei cantautori italiani e la città partenopea. Un pugno di canzoni e di incontri, di giorni e di ricordi, di omaggi e di ricostruzioni affettuose. Un libro singolare, un po' documentario e un po' filmino familiare, in bianco e nero all'inizio e poi dai colori sempre più certi, in cui tutte le strade deandreiane, ma davvero tutte, persino quelle che conducono a Georges Brassens e Bob Dylan, portano a Napoli (...). Perché Napoli non smette di amare De André che la conobbe, l'amò e la cantò come pochi".

Viva L., Vita di Fabrizio De André. Non per un Dio ma nemmeno per gioco, Feltrinelli, Milano 2000.
"L'educazione sentimentale di un pettirosso da combattimento, di un poeta sempre pronto a pagare di persona. Una storia commossa e sincera, lontana dall'ufficialità come dall'apologia. Gli anni dell'infanzia (...). L'adolescenza e la giovinezza a Genova, tra i primi tentativi musicali, la ribellione contro la famiglia borghese e la scoperta del sesso (...), l'alcol, la bohème cittadina. E poi l'amicizia con Luigi Tenco, i primi timidi successi, il processo per oscenità a Carlo Martello. Gli anni della maturità e dei trionfi, il figlio Cristiano e la Sardegna, il sequestro, la malattia.
Un libro ricchissimo, documentato e avvincente, che dà voce ai racconti di Fabrizio e alle testimonianze di prima mano di amici famosi e no".


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