|
È la storia di un vecchio che paga cari i suoi tardivi desideri sessuali consumati con una prostituta. In bolletta, impossibilitato a pagare, viene ucciso dalla donna e dal protettore, che verranno a loro volta condannati a morte per il delitto. Torna così il tema della povertà e dei ceti sociali più disagiati i quali non conoscono altro mezzo per difendersi e farsi valere che la violenza, venendo a loro volta violentati da uno stato che si preoccupa soltanto di affermare con ogni mezzo il suo potere.
Brassens, un punto di riferimento imprescindibile per il De André di quegli anni, è l'autore originale di Delitto di paese, una ballata noire i cui ingredienti (miseria, prostituzione, delitto, morale beghina) sono immersi in un'atmosfera francesizzante e maudite. Comincia infatti con il ricordo della raccolta di poesie, Les fleurs du mal, che costò a Baudelaire, nel 1857, un processo per oltraggio alla morale pubblica e al buoncostume (è accaduto, del resto, anche a De André per Carlo Martello nel 1964), e fa toccare con mano l'aria della piccola città di provincia, della periferia urbana.
|