Delitto di paese
(Karim, 1965) [poi in "Nuvole barocche", Roman Record Company, 1969]

Boulevard de Clichy, di Pierre Bonnard


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È la storia di un vecchio che paga cari i suoi tardivi desideri sessuali consumati con una prostituta. In bolletta, impossibilitato a pagare, viene ucciso dalla donna e dal protettore, che verranno a loro volta condannati a morte per il delitto. Torna così il tema della povertà e dei ceti sociali più disagiati i quali non conoscono altro mezzo per difendersi e farsi valere che la violenza, venendo a loro volta violentati da uno stato che si preoccupa soltanto di affermare con ogni mezzo il suo potere.
Delitto di paese è la prima di una serie di canzoni francesi di Georges Brassens che De André tradurrà magistralmente.
[Matteo Borsani - Luca Maciacchini, Anima salva, p. 28]


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Brassens, un punto di riferimento imprescindibile per il De André di quegli anni, è l'autore originale di Delitto di paese, una ballata noire i cui ingredienti (miseria, prostituzione, delitto, morale beghina) sono immersi in un'atmosfera francesizzante e maudite. Comincia infatti con il ricordo della raccolta di poesie, Les fleurs du mal, che costò a Baudelaire, nel 1857, un processo per oltraggio alla morale pubblica e al buoncostume (è accaduto, del resto, anche a De André per Carlo Martello nel 1964), e fa toccare con mano l'aria della piccola città di provincia, della periferia urbana.
[Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, Edizioni Associate, Roma 1999, p. 81]


analisi dei testi

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