Dormono sulla collina *
(In "Non al denaro, non all'amore né al cielo", Produttori Associati, 1971)
* * * *
Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.
Uno trapassò in una febbre,
uno fu arso in miniera,
uno fu ucciso in rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari -
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.
Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
la tenera, la semplice, la vociona, l'orgogliosa, la felicie?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.
Una morì di un parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello,
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag -
tutt, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.
Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della Rivoluzione? **
Tutti, tutti, dormono sulla collina.
Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
e figlie infrante dalla vita,
e i loro bimbi orfani, piangenti -
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.
Dov'è quel vecchio suonatore Jones
che giocò con la vita per tutti i novant'anni,
fronteggiando il nevischio a petto nudo,
bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti,
né al denaro, né all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia delle fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel Boschetto di Clary,
di ciò che Abe Lincoln ***
disse una volta a Springfield.
* È il testo di appertura della Spoon River Anthology (1915) di Edgar Lee Masters (1869-1950).
Titolo originale: La collina.
Traduzione di Fernanda Pivano.
Nel finale compare il verso adottato da De André come titolo dell'album.
** La rivoluzione che nel 1776, sotto la guida di George Washington, separò gli Stati Uniti dall'inghilterra.
*** Il presidente Abraham Lincoln (1809-1865).
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Come l'Antologia di Spoon River [da cui è tratto], l'album Non al denaro, non all'amore né al cielo si apre con La collina, una piccola panoramica di alcuni personaggi del camposanto. [...] La forma interrogativa, che torna nel corso del testo, rimanda allo stile che pervade tutta l'opera letteraria. Questi morti prolungano nell'oltretomba le loro domande, le loro ansie, le loro contraddizioni, anche le questioni irrisolte si protraggono dialetticamente in alcuni botta e risposta fra le vite intrecciate.
Amore - guerra - morte è il trinomio che domina e che ci conduce, sotto forme diverse, negli altri brani del disco.
[Matteo Borsani - Luca Maciacchini, Anima salva, p. 74]