Bibliografia




La presente bibliografia è articolata in tre sezioni.
La prima riunisce, in ordine rigorosamente alfabetico e non cronologico, i volumi (singoli o collettanei) aventi carattere monografico - vale a dire esclusivamente dedicati alla figura e all'opera di De André -, nonchè i suoi rari scritti.
La seconda sezione si riferisce a libri che, all'interno di un discorso più ampio, contengono contributi che lo riguardano in modo più o meno esteso e interessante.
La terza, infine, riguarda i numerosissimi articoli che su De André sono apparsi (e continuano ad apparire) su quotidiani e riviste. Tale sezione è legata alla casualità delle letture (non all'espressione di un giudizio di valore) ed è anche - per ovvi motivi - la più incompleta, ma mi auguro di poterla aggiornare periodicamente, mediante "scoperte" personali o in virtù di eventuali segnalazioni da parte di tutti gli "amici" di Fabrizio.



MONOGRAFIE E STUDI VARI

Granetto L. (a cura di), Canzoni di Fabrizio De André, Lato Side, Roma 1978.
Questo grazioso volumetto raccoglie i testi dei vari album fino a Rimini, facendoli precedere da alcune note introduttive.
In apertura si trova una preziosa testimonianza della madre di De André.

Neirotti M., Fabrizio De André, EDA, 1982.
Libro introvabile, di cui non ho dunque potuto prendere visione. Né ho trovato commenti ad esso relativi. Se qualcuno volesse scrivermi per qualche informazione, gliene sarò grato (per quel che vale) citandone il nome.

Adduci G., Fabrizio De André, Gammalibri, Milano 1987.
Libro assolutamente introvabile! Dal sito dell'amico Walter (Pi) traggo, fidandomi ciecamente di lui, le parole del retro di copertina: "Questo è un libro di musica, che tratta di canzoni d'amore mai banali, di melodie mediterranee, di musica popolare ingentilita e raffinata - le canzoni e la musica di Fabrizio De André, il cantautore della scuola genovese che nell'arco di un ventennio ha saputo coniugare come nessun altro poesia e melodia, finendo per rappresentare, attraverso coerenza e talento, un momento imprescindibile nella storia della italica canzone d'autore".
Da un altrettanto fidato amico, Franco Diana, vengo però a sapere che si tratta di "un libro usa e getta. Un tentativo veloce e parziale di raccontare Fabrizio De André: l'uomo, il poeta e il musicista. Il merito di Giuseppe Adduci è quello di essere stato il primo ad avvertire l'esigenza di dedicare a Fabrizio De André qualcosa in più di un articolo di giornale".

Fasoli D., Fabrizio De André. Da Marinella a Creuza de mä, Edizioni Associate, Roma 1989.
Si tratta del primo, fortunatissimo libro di Fasoli, aggiornato e riproposto in altre due versioni, con altri titoli e diverse copertine [cfr. i due libri successivi].

Romana C.G., Amico fragile, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1991 (Poi Milano, Sperling Paperback, 2000 | poi Roma, Arcana, 2009).
"Amico fragile è il solo libro in cui Fabrizio De André accettò di raccontarsi, in un dialogo con Cesare Romana, amico di vecchia data, rendendo pubblico un percorso biografico, nonché intellettuale e ideologico, che per lungo tempo era trapelato, a tratti, esclusivamente dalle sue canzoni. Questo cammino è tutto qui, in un testo che dà voce all'uomo De André, così come i suoi dischi continuano a parlarci dell'artista. La figura del protagonista è circondata da una serie di personaggi che hanno fatto parte della sua storia: politici, poliziotti, musicisti, cantanti, discografici, gente comune, donne di vita e anche malavitosi - probabili ispiratori di tanta sua poesia".

Fasoli D., La cattiva strada. Da Carlo Martello a don Raffae', Edizioni associate, Roma 1996.
Seconda edizione, aggiornata, del volume precedentemente citato, rispetto al quale rappresenta il trait d'union con l'edizione definitiva [cfr. il volume successivamente citato].

De André F., Prefazione a F. Villon, Poesie, Feltrinelli, Milano 1996.
Di questa breve ma intensa prefazione ai versi di uno dei suoi poeti preferiti, mi limito a riportare un periodo validissimo non solo per Villon, ma per lo stesso De André e per tutti i "poeti". Scrive infatti Fabrizio, quasi in chiusura, rivolgendosi al suo caro François: "Ora ti saluto consapevole del fatto che quando si tratta di poeti è meglio lasciar parlare loro e non perdere troppo tempo nel tentativo di spiegarli".

De André F. - Gennari A., Un destino ridicolo, Einaudi, Torino 1996.
Romanzo scritto a quattro mani con Alessandro Gennari.
Nel risvolto di copertina si legge: "Un intellettuale marsigliese passato dalla Resistenza alla malavita, un pappone sognatore e indolente e un pastore sardo scampato a una pesante condanna organizzano il furto di un carico di merce preziosa: tre uomini provenienti da diverse latitudini ed esperienze, che il destino riunisce a Genova, nell'intento di ricominciare la vita grazie a un solo, decisivo colpo. Il bagliore di un miraggio, una stella destinata a precipitare in mare. Due donne attraversano indenni lo spettacolo del disastro: una timida prostituta dell'angiporto e un'affascinante istriana, per nulla incline ad accettare la presunta superiorità del maschio. Ma saranno Fabrizio ed Alessandro, personaggi fino a quel punto marginali, a rintracciare e raccontare gli esiti delle avventure degli altri".

De André F. - Cantamessa M., Luce luce lontana, El Bagatt, Bergamo 1997.
Il libro riproduce alcune litografie di Maura Cantamessa ispirate alla poesia di De André. Le varie opere sono intervallate dai testi delle canzoni da cui l'autrice ha tratto ispirazione.

Franchini A., Conversazioni ai margini, Demos, Cagliari 1997.
Prima edizione del libro successivamente citato. Non sono ancora riuscito a prenderne visione, né ho trovato commenti ad esso relativi. Se qualcuno volesse scrivermi per qualche informazione, gliene sarò grato (per quel che vale) citandone il nome.

Giuffrida R. / Bigoni B. (a cura di), Fabrizio De André. Accordi eretici, EuresisEdizioni, Milano 1997 (poi Milano, Rizzoli, 2008).
Introduzione di Mario Luzi.
Contiene scritti di Romano Giuffrida e Bruno Bigoni (Canzoni corsare), Fulvio De Giorgi (La storia del branco e la storia contraria), Ezio Alberione (Frammenti di un canzoniere), Liana Nissim (Fabrizio de André, il rispettoso bardo delle donne), Umberto Fiori ("La canzone è un testo cantato". Parole e musica in De André), Franco Fabbri (Il cantautore con due voci), Luigi Pestalozza (La canzone dell'altro mondo).
In un'apposita appendice figurano alcuni manoscritti di Fabrizio De André.
Chiude questo pregevole volume un'accurata discografia.

Borsani M. - Maciacchini L., Anima salva, Tre lune, Mantova 1999.
Introduzione di Mauro Pagani.
"Questo libro racconta del viaggio breve e meraviglioso di un'anima complicata e sottile, e del suo guardar la vita un po' da dentro e un po' da fuori. In questo lungo elenco di parole e di sogni che ha lasciato, di sottile c'è molto ma di complicato nulla. Così in fondo diventa facile e quasi obbligatorio fare come gli autori di questo libro: dare qualche elemento per aiutare il lettore ad orientarsi e lasciare che sia Fabrizio a raccontare lo scorrere dei suoi giorni e dei suoi pensieri. E in fondo di molta della nostra vita" [Mauro Pagani].
Contiene un'essenziale bibliografia e una postfazione di Pierfrancesco Pacoda.

  

De André F., Parole e canzoni, Einaudi, Torino 1999.
Cofanetto contenente una videocassetta a cura di Vincenzo Mollica, e un libro a cura di Roberto Cotroneo.
Il video propone alcuni documenti (esecuzioni musicali e interviste) che vanno dalla prima apparizione televisiva di Fabrizio (1969) fino all'ultimo concerto. Fra essi spicca il videoclip realizzato per la canzone La domenica delle salme, l'unico in cui appare Fabrizio.
Non meno interessante è il libro, Come un'anomalia, sia per il saggio introduttivo di Cotroneo, sia ovviamente per la presenza di tutti i testi, che il curatore accompagna con brevi spiegazioni e commenti, per lo più tratti da dichiarazioni e scritti dello stesso De André.

De André F., SuperMiti, Mondadori, Milano 1999.
Cofanetto contenente una videocassetta e un libro.
Il video, realizzato con cura, è quello dell'ultimo concerto registrato al teatro Brancaccio di Roma il 13 e il 14 febbraio 1998. Le varie canzoni sono appena interrotte da brevi contributi parlati dello stesso De André.
Il libro invece raccoglie i testi e gli spartiti di (quasi) "tutte" le canzoni. Mancano infatti - a parte quelle tradotte da Cohen, Dylan e Brassens - E fu la notte, Nuvole barocche, Caro amore, La stagione del tuo amore, Laudate Hominem, Ave Maria (in sardo), Le storie di ieri.

Fasoli D., Fabrizio De André. Passaggi di tempo. Da Carlo Martello a Prinçesa, Edizioni Associate, Roma 1999.
Edizione riveduta e ampliata dei due libri citati in precedenza, stampata nell'aprile del 1999, a tre mesi di distanza dalla scomparsa di Fabrizio.
Nel risvolto di copertina si legge: "Questo studio di Doriano Fasoli è dedicato all'opera e alla figura" di "De André. Ai commenti dei personaggi che con lui hanno stabilito, nel corso del tempo, rapporti di amicizia e di lavoro (da Fernanda Pivano a Paolo Villaggio, da Francesco De Gregori a Beppe Grillo, Mauro Pagani, Teresa De Sio, Dori Ghezzi...) si intrecciano le canzoni più belle della sua produzione (Marinella, Bocca di rosa, La guerra di Piero, Via del campo, Fiume Sand Creek, Amico fragile...) e la sua stessa voce attraverso una lunga conversazione che ne riflette l'eccentrica cultura e fantasia. Oltre ad avvalersi di una discografia completa (curata con grande scrupolo da Luciano Ceri), il volume (...) contiene tutti i testi del cantautore".

Mollica V. (a cura di), Segni De André, Edizioni DI, Castiglione del Lago 1999.
Documentazione iconografica della mostra allestita a Grottammare nell'estate del 1999.
Introduzione di Vincenzo Mollica.

AA.VV., Signora Libertà, Signorina Anarchia, supplemento al numero 262 (marzo 2000) della rivista anarchica mensile "A", Milano, Rist. riveduta e corretta aprile 2000.
Il titolo di questo intensissimo dossier è tratto dalla canzone Se ti tagliassero a pezzetti. In realtà, la versione ufficiale recita "Signora libertà, signorina fantasia", ma nei concerti De André sostituiva spesso l'ultimo termine, "fantasia", con "anarchia".
Il fascicolo contiene i seguenti articoli e contributi: Con A in tasca di Paolo Finzi, Una mattina prendo la moto di Gianna Nannini, Poesie vestite di musica di Marco Pandin, Da Carimate a Genova via Maghreb di Mauro Pagani, La nuova anarchia a 4 mani di Alessandro Gennari, È solo un concerto sospeso di Mauro Macario, Gli anarchici i poeti e gli altri (intervista di Luciano Lanza a De André), Un poeta senza volto di Cristina Valenti, Dentro Faber di Romano Giuffrida e Bruno Bigoni.

Aparo J. / Cusani S. (da un'idea di), Faber, amico fragile... una serata insieme per gli ultimi, Teatro Carlo Felice (domenica 12 marzo 2000), Stampa: Erredi Grafiche Editoriali, Genova 2000
Si tratta del programma di sala per il concerto "FABER, amico fragile... una serata insieme per gli ultimi", tenutosi il 12 marzo 2000 a Genova presso il Teatro Carlo Felice per la regia di Pepi Morgia, da un'idea di Juri Aparo e Sergio Cusani.
Al libro [il cui incasso è stato devoluto alla Comunità San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo e che ha una tiratura limitata a 4.000 esemplari] è allegato un CD singolo fuori commercio di Amico fragile, omaggio della BMG Ricordi per l'evento.

Buonomo B., Fabrizio De André: le storie, la storia, La città del sole, Napoli 2000.
"Non è possibile raccontare l'opera di De André senza suscitare la falsa suggestione di un lineare svolgimento o comunque di un necessario sviluppo che avrebbe condotto l'autore ad acquisizioni via via più mature. D'altro canto, identificare in questo o in quel tema - l'amore, la morte, la religione, il potere - gli ambiti caratteristici in cui si sarebbe esercitata l'ispirazione deandreiana, risulta un'operazione abbastanza arbitraria, senza dubbio farraginosa e datata; in tutti i casi poco adeguata a intendere una sensiblità mobilissima nel costruire percorsi allusivi, trasversali e mai risolti in se stessi".
[Dalla quarta di copertina]

Canero Medici F., Fabrizio De André. Un volo tra amore e morte, Bibliosofica, Roma 2000.
Prefazione di Cesare G. Romana.
Laureata in lettere moderne con tesi in Filosofia della Storia, Franca Canero Medici ha condotto approfonditi studi di ricerca filosofica presso diversi istituti culturali, da cui sono nati vari saggi dedicati alla filosofia contemporanea.
Quasi in chiusura, l'autrice scrive: "Fabrizio De André ha saputo raccontare, anche a chi ufficialmente non aveva cultura, favole, filastrocche e canzoni commoventi fino a commuoversi egli stesso, in quella lacrima nascosta che spezzava la sua voce".


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