Aforismi e citazioni


Uno dei più diffusi dizionari per l'uso di sinonimi e contrari, quello di Giuseppe Pittàno (edito da Zanichelli) affianca il termine aforisma a "massima", "detto", "precetto", "sentenza", "motto sentenzioso", "apoftegma", "adagio", "dettato". Il più autorevole dizionario etimologico attualmente disponibile, quello di Manlio Cortelazzo e Paolo Zolli (anch'esso pubblicato da Zanichelli), definisce a sua volta l'aforisma come "breve massima che esprime una norma di vita o una sentenza filosofica". Ancor più dettagliatamente, anche per le caratteristiche del contesto, nel suo Libro degli aforismi (edito da Mondadori) Federico Roncoroni chiarisce che l'aforisma "è una frase che compendia in un breve giro di parole il risultato di precedenti riflessioni, osservazioni ed esperienze. Il suo nome deriva dal greco aphorismós e propriamente significa definizione. [...] Ma l'aforisma - precisa Roncoroni - è qualcosa di più di una definizione, per quanto chiara ed essenziale. Quando è perfettamente riuscito, è un perfetto meccanismo espressivo che, in equilibrio tra eleganza e sostanza di pensiero, a metà strada tra il gioco di parole e la massima filosofica, aspira a divertire e a far riflettere: fa riflettere il lettore sulle cose piccole e grandi della vita, attirandolo con la brillante eleganza della scrittura. [..] La struttura dell'aforisma, in effetti, è del tutto particolare: nella sua apparente semplicità, mira ad avere un massimo di densità concettuale in un minimo di brevità formale. In altre parole, pretende di conciliare cose inconciliabili: la ricchezza e la profondità del significato con la concisione del significante".

Esistono, oltre a quello curato dallo stesso Roncoroni, molti libri dedicati agli aforismi: alcuni assai diligenti e dignitosi, caratterizzati dall'indicazione precisa delle fonti; altri meno decorosi, che per la loro trascuratezza filologica danno l'idea di essere una pura e semplice scopiazzatura, un eterogeneo collage di opere consimili.

La selezione da me operata è il risultato (anch'esso offerto in silloge, come Filosofia in versi) di letture affatto personali, e non limitate all'ambito strettamente filosofico. Rispetto all'opera più generale ed "oggettiva" alla quale sto lavorando, che include molteplici e spesso contraddittorie riflessioni, qui ho selezionato aforismi (da uno a tre per ogni lemma) che sostanzialmente approvo. Così, caro amico, potrai farti un'idea - se non di ciò che sono - di ciò che mediamente penso. Dico "mediamente" perché ci sono giorni in cui (scusa, se parlo anche per te) le nostre convinzioni più radicate si incrinano per poi magari riproporsi identiche oppure capovolgersi completamente.


Nota
Anche per l'impostazione ad essa assegnata, la stesura di questa pagina ha richiesto molto spazio, tanto che ho dovuto suddividerla in più parti. Perciò, se vuoi leggere tutto, devi armarti di pazienza e cliccare avanti e indietro sui link sottostanti.
Non posso tuttavia esimermi da un avvertimento, associandomi pienamente a quanto osservato da Stefano Benni nel n. 5/2001 della rivista "MicroMega": "Non si può entrare nel mondo della filosofia a forza di citazioni; bisogna leggere qualcosa, non si può spiegare Platone [è solo un esempio] senza invogliare a leggere qualcosa di Platone". A quest'ultimo scopo intende concorrere la sezione Sintesi della pagina Schede e sintesi.




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