Giuseppe Cirigliano



Lucano di nascita e genovese d'adozione, nel capoluogo ligure ha intrecciato le prime indimenticabili amicizie (Finché avrò senno, nulla per me sarà paragonabile a un dolce amico), i primi fugaci amori (Amore è desiderio di conoscenza), ed ha compiuto, un pochino a rilento, gli studi (Imparare e insegnare cose che non si possono pienamente accettare nel proprio intimo è sempre un compito difficile).

Dopo un impegno giovanile da "cantautore" (concerti con Vecchioni, Riondino, Baccini, Capuano, Siviero), grazie al quale ha avuto la fortuna di conoscere uno degli uomini più puri ed amabili del Novecento, Amilcare Rambaldi, si è dedicato in età più matura alle arti figurative (ottenendo, fra i vari riconoscimenti, il primo premio alla Biennale di Ghemme nel 1991).


Di recente, per l'incostanza che da sempre lo contraddistingue, ha però abbandonato tele e pennelli e, ormai scevro delle antiche ambizioni, si è rimesso a strimpellare, oltre a far ciò che ha sempre fatto: leggere molto, scrivere ogni tanto, bere un po' troppo, e camminare (come l'eterno adolescente di Charleville, vale a dire Rimbaud) ogni volta che ha tempo.


Per sopravvivere - con un anacronismo disarmante nel dinamico e forsennato mondo delle tre "I" - cerca di insegnare Lettere e Filosofia a Novara, dove attualmente risiede con la propria consorte (ma pur sempre circondato da ammiratrici) e due figli più intelligenti di lui.

È membro della Società Filosofica Italiana e socio sostenitore della Fondazione De André.

       

Su Fabrizio De André (di certo il suo interesse più profondo e costante) ha realizzato un sito e presenta da anni un percorso didattico in varie scuole di Novara e provincia. Sempre nell'ambito dei cantautori, ha di recente inaugurato altri due siti: uno dedicato a Francesco Guccini e uno a Luigi Tenco.

La sua passione per la filosofia si è invece espressa, con intento puramente divulgativo, nella compilazione di una Breve storia della filosofia in versi (Ibis, Como-Pavia, 2006) e nella realizzazione di due siti: uno intitolato Filosofia per tutti e l'altro Aforismi e citazioni.

Un suo libretto adolescenziale di "poesie", Corrispondenza impossibile ed altro, è fortunatamente introvabile. Ma alle parole dei grandi poeti, oltre al sito che stai visitando, ha reso omaggio dedicando un altro sito a quello che è forse il più grande poeta dialettale del Novecento: Albino Pierro.

L'ultima sua fatica nel mondo del web è il sito realizzato in onore del grande Totò.

Suo padre gli diceva spesso: "Fai troppe cose per farne una bene"... Sagge parole, papà!



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