Giovanna d'Arco
(Produttori Associati, 1972) [poi in "Canzoni", Produttori Associati, 1974]

La nostra Giovanna, di Georges Rouault


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La condanna al rogo [della celeberrima eroina] è mutata, nella mente del compositore, in un dialogo amichevole col fuoco che materialmente la ucciderà ma che, colpito dall'orgoglio e della fierezza della sua interlocutrice, chiede di abbracciarla in una sorta di matrimonio ideale di spiritualità elevata: "se lui era il fuoco lei doveva essere il legno".
[Matteo Borsani - Luca Maciacchini, Anima salva, p. 97]


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Giovanna d'Arco è una vestale che, dopo aver vissuto sul filo di tensioni estreme, si abbandona alla sua morte e la trasforma in una metafora, la sublima nell'immagine inquietante delle nozze col fuoco.
[Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, Edizioni Associate, Roma 1999, p. 192]


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Giovanna d'Arco, la contadina analfabeta che sente le voci, difende il proprio Paese contro gli invasori ed è condannata al rogo dagli inglesi. De André la descrive nel momento fatale quando Giovanna, santa nel martirio e strega per aver firmato l'abiura, si concede all'estasi del fuoco.
[Alfredo Franchini, Uomini e donne di Fabrizio De André, p. 104]


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