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"Ho un rapporto conflittuale con il tempo. Esistono due tempi: quello
quotidiano, scandito dagli orari, vissuto non sempre bene da chi,
come me, guarda sempre l'orologio; e quello lato, che passa e non
ritorna e ci macina tutti, senza troppo rispetto. Si va avanti, si
cammina, s'invecchia e ci si guarda alle spalle per vedere che cosa è
stato e che cosa sarebbe potuto essere; più difficile guardare avanti
e interrogarsi su che cosa sarà. Nelle mie canzoni si respira forte il
senso del tempo che passa. E anche nella mia vita. Penso ai miei libri,
alle cose accumulate, alle fotografie, ai ricordi. Metti tutto da
parte e poi? Che fine faranno queste cose? Perché le conservi? E per
chi?"
[Un altro giorno è
andato, Giunti, Firenze 1999, p. 120]
"L'importante della vita umana è continuare a porsi delle domande, ben
sapendo che non ci saranno risposte a ogni domanda."
[Un altro giorno è
andato, Giunti, Firenze 1999, p. 121]
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