9-10-1967 *
[Testo e musica di Roberto Leoncino]
Tutto quanto scorreva in maniera del tutto normale
sulle strade abitate, da sempre, dal bene e dal male
e l'eterno percorso dell'uomo, delle cose e del tempo
proseguiva segnando il suo ritmo ne' svelto ne' lento.
In un punto del mondo, ora, il cielo cambiava colore
e la notte firmava la resa alla luce del sole,
all'opposto le ombre cedevano il passo al tramonto
e le stelle aspettavano ansiose il loro momento.
Ogni cosa restava fedele
al suo, piccolo o grande, universo!
eppure quello era un giorno…
…un giorno diverso!
Nel silenzio, incrociando un ritorno, qualcuno partiva
ed un sogno diverso, per tanti, iniziava o finiva,
e nei campi più fertili, come su terre più avare,
si compiva il gesto antichissimo del seminare.
Poi preghiere ad un dio con più nomi per la stessa paura
e persone, parole, silenzi senza fissa dimora
mentre, come succede da sempre e, sempre, senza ragione
un poeta ubriaco, insieme alla luna finiva in prigione.
E il destino faceva il suo gioco,
quello solito: cieco e perverso!
eppure quello era un giorno…
…un giorno diverso!
Processioni di attese e speranze invecchiate bambine
che raggiungono, solo coi canti, le regge vicine,
ma, talvolta, la musica è forte e c'è chi è condannato,
pur sbarrando portoni e finestre ad un sonno agitato.
Così, pure per chi aveva vinto,
il futuro era un premio già perso,
perché quello…quello era un giorno…
…un giorno diverso!
* Data della morte di Guevara
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