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Lo stesso De André, in un'intervista, ha racchiuso in poche righe il significato di questo brano:
La struttura musicale è semplice: la prima strofa è cantata con uno scarno ed essenziale accompagnamento, mentre in ciascuna delle successive si aggiunge uno strumento, fino al momento che precede l'ultima. A questo punto tutto si ferma per dare maggiore risalto al testo, che qui raggiunge il suo culmine: "Ma adesso che viene la sera... ho imparato l'amore". Prima la pietà di un uomo, un ladro, per un altro simile, ma innocente e così diverso da lui, poi l'espressione dell'amore più puro, della pietà che non cede al rancore, recuperando, dopo la critica, tutti i comandamenti in quello dell'amore che, anche secondo i vangeli canonici, li riassume tutti.
Il messaggio evangelico vero e proprio, il suggellamento dei dieci comandamenti attraverso l'esperienza e la sofferenza in prima persona è affidato a Tito, il ladrone buono del Vangelo arabo dell'infanzia, che commenta i precetti divini nella forma, di nuovo, di un testamento.
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