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[Il protagonista] prima si confronta con il suo recente passato di spettatore, chiuso dentro le sue piccole certezze (il lavoro assicurato), le abitudini consolidate (la collezione di francobolli), le tradizioni ("buon Natale"), i luoghi comuni ("grazie a Dio"). Poi comincia a porsi delle domande che si fanno sempre più pressanti: perché rischiare di finire in carcere, di rovinarsi la vita mentre si è ancora giovani? "Il senso non dev'essere rischiare / ma forse non voler più sopportare"; questa è la risposta. Ma se le cose stanno così, pensa l'impiegato, allora ne vale la pena, allora bisogna lasciarsi coinvolgere personalmente, prima che sia troppo tardi.
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