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Ricordiamo tutti la delicata storia della bella fanciulla innocente che un giorno incontra l'amore; e De André sa trovare una metafora incantevole per raccontare la meraviglia di un rapporto completo e profondo: "furono baci e furono sorrisi / poi furono soltanto i fiordalisi / che videro con gli occhi delle stelle / fremere al vento e ai baci la tua pelle". Ma Marinella muore, e mai, mai il suo amato potrà trovare consolazione: "e lui che non ti volle creder morta / bussò cent'anni ancora alla tua porta". Ma quale uomo può realisticamente dar prova di tanta fedeltà? E difatti l'innamorato di Marinella non è un uomo qualunque, è un re, sia pure "senza corona e senza scorta": egli porta un cappello che ha il biancore della luna, le sue spalle sono coperte da un mantello rosso: insomma, La canzone di Marinella è situata fuori dal tempo, nell'incantevole mondo della fiaba, dove è possibile incontrare il principe azzurro.
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