|
Le passanti è stata tradotta da un brano di Georges Brassens su testo di Antoine Pol. Nella rapidità di un incontro, di un'immagine fugace, si riconosce una funzione consolatori per i momenti di sconforto e di solitudine. La vista di una donna (che neanche si è riusciti a sfiorare) è un'occasione per la piccola illusione di essere un perfetto amante, mancato.
Sempre dal repertorio di Brassens proviene Le passanti, a sua volta tratta da una poesia di Antoine Paul, che è nostalgia degli amori impossibili, irrealizzati per forza d'inerzia, per non aver saputo abbandonare il principio di realtà, la propria stanza, il treno, la strada maestra dalla vita.
Un altro grande poeta francese (cfr. Valzer per un amore) ha ispirato De André, tramite Georges Brassens; e si tratta questa volta di un clco meno evidente, piuttosto di una consonanza di intenzioni e di sentimenti. Ha incluso Charles Baudelaire nella sua raccolta Les fleurs du mal una poesia dedicata À une passante. Nell'assordante caos urbano, il poeta è affascinato da una donna stupenda, vestita a lutto, nobile nel portamento, elegantissima. Di lei nota la mano, gli occhi, lo sguardo dolcissimo e tempestoso, carico di sofferenza. Non la ferma, e sempre rimpiangerà un amore consapevole, corrisposto e mai colto:
|