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La vena dissacrante ed anarcoide trova espressione in Morire per delle idee, dove si dibatte l'ipocrisia di certi stereotipi di bandiera che incitano al sacrificio estremo in norme di convinzioni ideologiche. Già dalla prima strofa si evidenzia la separazione convinta fra piano individuale e piano collettivo nell'amministrazione, per così dire, degli ideali. Anche nei momenti di tentazione per l'adesione a movimenti di fanatismo, ci pensa la musa insolente ad abbassare il tiro invitando a non avere fretta.
Da Brassens, elogio della diffidenza verso tutte le fedi e le schiere.
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