Giuseppe Cirigliano

Lucano di nascita e genovese d'adozione, nel capoluogo ligure ha intrecciato le prime indimenticabili amicizie (Finché avrò senno, nulla per me sarà paragonabile a un dolce amico), i primi fugaci amori (Amore è desiderio di conoscenza), ed ha compiuto, un pochino a rilento, gli studi (Imparare e insegnare cose che non si possono pienamente accettare nel proprio intimo è sempre un compito difficile).

Dopo un impegno giovanile da "cantautore" (concerti con Vecchioni, Riondino, Baccini, Capuano, Siviero), grazie al quale ha avuto la fortuna di incontrare e conoscere uno degli uomini più puri ed amabili del Novecento, Amilcare Rambaldi, si è dedicato in età più matura alle arti figurative (ottenendo, fra i vari riconoscimenti, il primo premio alla Biennale di Ghemme nel 1991).

Di recente, per l'incostanza che da sempre lo contraddistingue, ha però abbandonato tele e pennelli e, ormai scevro delle antiche ambizioni, si è rimesso a strimpellare, oltre a far ciò che ha sempre fatto: leggere molto, scrivere ogni tanto, bere un po' troppo, e camminare (come l'eterno adolescente di Charleville, vale a dire Rimbaud) ogni volta che ha tempo.

Per sopravvivere - con un anacronismo disarmante nel dinamico e forsennato mondo delle tre "I" - cerca di insegnare Lettere e Filosofia a Novara, dove attualmente risiede con la propria consorte (ma pur sempre circondato da ammiratrici) e due figli più intelligenti di lui.

È membro della Società Filosofica Italiana e socio sostenitore della Fondazione De André.

Proprio su Fabrizio De André (di certo il suo interesse più stabile e profondo) ha presentato per anni un percorso didattico in varie scuole di Novara e provincia, e nel 2004 ha pubblicato Il primo De André (Emmelibri, Novara) e ha fondato la "Giuseppe Cirigliano Band", con la quale continua a proporre in varie regioni italiane un tributo al grande cantautore genovese, intitolato "...saper leggere il libro del mondo...".

Sempre nell'ambito dei cantautori, ha realizzato un sito su Francesco Guccini e uno su Luigi Tenco.

La sua passione per la filosofia si è invece espressa, con intento puramente divulgativo, nella compilazione di una Breve storia della filosofia in versi (Ibis, Como-Pavia), e nella realizzazione di due siti: uno intitolato Filosofia per tutti e l'altro Aforismi e citazioni.

Un suo libretto adolescenziale di "poesie", Corrispondenza impossibile ed altro, è fortunatamente introvabile. Ma alle parole dei grandi poeti ha da dedicato il sito Poesia per tutti.

L'ultima sua "fatica" nel mondo del web è il sito realizzato in onore del grande Leopardi, che alla fine dei conti resta forse il suo poeta preferito.

Sta preparando, con assoluta calma e "senza pretesa di voler strafare", una versione poetica dei Promessi Sposi.

Suo padre gli diceva spesso: "Fai troppe cose per farne una bene"... Sagge parole, papà!