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Il fascino della femme fatale (e di Baudelaire) lascia il segno anche (cfr. La ballata dell'amore cieco) su un'altra canzone, Per i tuoi larghi occhi: essa narra di un amore finito, eppure ossessivo. Siamo ancora in presenza di una donna gelida e crudele, in cui "batte un cuore di neve", i cui occhi "non piangono mai". Ebbene: anche questi occhi hanno un'origine baudelairiana, che ha inventato, per una delle sue più affascinanti figure femminili, i "larghi occhi":
Un critico (peraltro molto ottuso e incapace di comprendere Baudelaire) ha ironizzato su quei larghi occhi. [...] Povero, stupido critico! Cosa possa voler dire "larghi occhi" lo capisce chiunque, e lo ha benissimo capito De André: "Per i tuoi larghi occhi / per i tuoi larghi occhi chiari / che non piangono mai / [...] io ti dico che mai / il ricordo che in me lascerai / sarà stretto al mio cuore / da un motivo d'amore".
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