Prinçesa
(In "Anime salve", BMG Ricordi, 1996)

millais: una bellezza


* * * *

Il primo marchio che la società imprime consiste nell'impartire un sesso unico e definitivo all'individuo senza tenere conto "del chiaroscuro dove si nasce", della complessità e del malinteso che accompagnano la vita di tante Prinçese. Nella cosiddetta diversità si cerca allora un riscatto, un modo per "correggere la fortuna" di fronte alla barriera delle classificazioni sessuali. E l'emarginazione può essere il prezzo che si paga per assomigliare al proprio desiderio o alla cultura, laddove il potere ti impone fin dalla nascita le stigmate di una cittadinanza, dell'appartenenza a una nazione magari in vista di un tuo eventuale futuro apporto in difesa dei suoi confini o nell'offesa di quelli altrui.
[In Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, p. 74]


* * * *

È il riepilogo dei passaggi fondamentali della vita della protagonista, un elenco di gioie e sfortune incontrata nelle tappe delle sue varie metamorfosi: da bambino si trova ad assumere comportamenti femminili, poi da femmina malriuscita comme all'incanto dei desideri, tentando prima con mezzi chimici e in seguito attraverso una vertigine di anestesia chirurgica di assomigliarsi, di corrispondere a un profondo desiderio che la vuole donna. Per mantenersi esercita la professione più antica del mondo, finché per volere del destino si trasforma ancora, e per l'ultima volta, da prostituta nell'amante ufficiale di un avvocato. Questa è l'ultima metamorfosi; la musica, grazie anche e soprattutto a Ivano Fossati, accompagna questa evoluzione passando da tonalità maggiori a minori e sottolineando in quel martellare di cembali il miraggio della felicità, fino a ritornare all'infanzia brasiliana.
[In Le mie note a margine, Intervista di F. De André con A. Gennari]


analisi dei testi

home page