Testi


Questa sezione, pur se molto ampia, è in pratica un'antologia. Salvo ripensamenti futuri, vorrei infatti limitarmi a trascrivere i testi ai quali mi sono affezionato durante l'adolescenza, quando (con ben altri mezzi intellettuali rispetto ai suoi) ho "incontrato" per la prima volta Rimbaud.
      All'epoca effettuavo qualche goffo tentativo poetico, che sottoposi a un giovanissimo assistente (ora docente incaricato) presso l'Università di Genova, Luigi Surdich. Con animo indulgente mi disse: "Niente male", e affinché potessi migliorare il mio stile si premurò di suggerirmi alcune letture per le quali non potrò mai ringraziarlo abbastanza. Tra queste letture c'era infatti Rimbaud, che affrontai - dando comunque un'occhiata all'originale - nella bella traduzione di Ivos Margoni (cfr. Bibliografia).
      Fui subito colpito, qua e là, da alcune immagini di varie Poésies e dei Derniers vers, ma rimasi letteralmente folgorato da Une saison en enfer e da molte Illuminations.
      Qui troverai appunto il testo completo dei due capolavori, più un florilegio tratto dalle altre opere. Per le ragioni affettive che da sempre mi legano alla "scoperta" di Rimbaud, nell'ordinamento dei testi mi sono attenuto (salvo lievi eccezioni) all'edizione citata, ma il lettore curioso o esigente non può oggi trascurare la fondamentale edizione delle Opere complete pubblicata da Einaudi-Gallimard nel 1992 (cfr. Bibliografia).
      Quanto alle traduzioni (che puoi trovare subito sotto i testi originali), pur tenendo conto di varie esperienze precedenti (Matucci, Margoni, Bellezza, Bertozzi, Bona, tanto per fare qualche nome), ho tentato - o meglio, sto tuttora tentando - qualcosa di mio, con la consapevolezza che tradurre, come ha detto Hugo Friedrich, "può essere tutt'al più una spiegazione incompleta del contenuto", ed anzi, detto più crudamente, che "tradurre è tradire", necessariamente. Ma al tradimento c'è un limite. Non potendo rispettare tutti gli aspetti (stilistici, metrici, semantici, retorici) di un testo composto in altra lingua, occorre decidere quali stravolgere meno. Senza addentrarmi in un'analisi dettagliata delle scelte da me operate, e precisando che ad esse non è sottesa alcuna intenzione critica o polemica nei confronti di criteri diversi, dirò semplicemente che ho deciso di mantenere il più possibile ritmo e senso, sacrificando piuttosto le rime, perché ho notato e sperimentato che, volendo mantenere a tutti i costi lo schema metrico, si finisce sovente per distruggere il resto.
      Le traduzioni interamente riviste saranno di volta in volta segnalate, alla fine di ogni titolo, dal segno *.


Nella scelta qui operata sono compresi anche alcuni componimenti appartenenti a quelli che i moderni editori denominano Vers nouveaux et chansons Une saison en enfer, composta fra l'aprile e l'agosto 1873, è l'unica opera di cui Rimbaud abbia curato direttamente, e a proprie spese, la pubblicazione Le celeberrime Illuminations, originariamente composte da fogli staccati, non furono impaginate dal poeta bensì da mani sconosciute
Poésies
Une saison en enfer
Illuminations

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