Stornello
di
Giorgio Caproni

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caproni


      Mia Genova difesa e proprietaria.
      Ardesia mia. Arenaria.
      Le case così salde nei colori
      a fresco in piena aria,
5    è dalle case tue che invano impara,
      sospese nella brezza
      salina, una fermezza
      la mia vita precaria.

      Genova mia di sasso. Iride. Aria.

      [da Tutte le poesie, Garzanti]



METRO: endecasillabi e settenari variamente combinati e legati, tranne due, da rima.

Genova, città dove Caproni visse da ragazzo, è qui indicata nella sua concretezza, con le sue case solide e colorate che al tempo stesso, "sospese nella brezza", rimandano a un'idea di precarietà. In questa duplice e rapidissima descrizione, esse assumono un valore simbolico: diventano infatti metafora della vita del poeta, fragile e precaria ma sempre rivolta alla ricerca di una certezza che non è facile trovare.
La negatività, la fatica di vivere è appena accennata, anche se in modo deciso e preciso ("la mia vita precaria"), e la contraddizione dell'esistenza è risolta in immegini lievi e luminose e da un canto arioso e popolare (al quale lo stesso titolo fa riferimento).


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