Un blasfemo (dietro ogni blasfemo c'è un giardino incantato)*
(In "Non al denaro, non all'amore né al cielo", Produttori Associati, 1971)

Il giardino incantato, di John William Waterhouse


* * * *

Cominciarono ad accusarmi di libertinaggio,
non essendoci leggi antiblasfeme.
Poi mi rinchiusero per pazzo,
e qui un infermiere cattolico mi uccise di botte.
La mia colpa fu questa:
dissi che Dio mentì ad Adamo, e gli assegnò
di condurre una vita da scemo
d'ignorare che al mondo c'è il bene e c'è il male.
E quando Adamo imbrogliò Dio mangiando la mela
e si rese conto della menzogna,
Dio lo scacciò dall'Eden per impedirgli di cogliere
il frutto della vita immortale.
Santo cielo, voi gente assennata,
ecco ciò che Dio stesso ne dice nel Genesi:
"E il Signore Iddio disse: Ecco che l'uomo
è diventato come uno di noi" (un po' d'invidia, vedete)
"a conoscere il bene e il male" (la menzogna che tutto sia bene!);
"e allora, perché non allungasse la mano a prendere
anche dell'albero della vita e mangiarne, e non vivesse in eterno;
per questo il Signore Iddio lo scacciò dal giardino dell'Eden".
(La ragione per cui io credo che Dio crocifiggesse Suo Figlio,
per uscire da quel brutto pasticcio, è che ciò è proprio degno di Lui).

* Da Spoon River Anthology (1915) di Edgar Lee Masters (1869-1950).
Titolo originale: Wendell P. Bloyd.
Traduzione di Fernanda Pivano.



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