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Confucio


Il maestro disse: "Belle parole e aspetto insinuante sono raramente associati alla vera virtù".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 25.

"Non fare agli altri quello che non ti piacerebbe che fosse fatto a te".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 25.

Il maestro disse: "Ahimè, non ho mai visto nessuno amare la virtù come la bellezza!".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 26.

Il maestro disse: "Non rivolgere la parola a un uomo col quale si può parlare significa avere perso un uomo. Parlare con coloro ai quali non si può parlare significa avere sprecato parole. Quelli che sono saggi non perdono il loro uomo e non sprecano parole".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, pp. 28-9.

Il maestro disse: "Quanto una persona è impopolare, è necessario esaminare il caso per vedere perché questo avviene. Anche quando una persona è popolare bisogna trovare il perché".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 29.

Il maestro disse: "Può essere adatto a insegnare agli altri solo colui che continuamente ripassa ciò che ha studiato e cerca di ottenere nuove conoscenze".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 31.

Il maestro disse: "Leggere e studiare senza pensare è fatica inutile. Pensare senza leggere e studiare è pericoloso".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 31.

Ji Kang interrogò Confucio sull'arte del governo. Confucio rispose: "Governare significa mettere le cose al posto giusto. Se conduci il popolo sulla via diritta, chi oserà condurlo per quella storta?".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 38.

Il duca di Shi interrogò Confucio sull'arte del governo. Il maestro disse: "Il buon governo c'è quando quelli che sono vicini sono felici e quelli che sono lontani sono attratti".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 40.

Il maestro disse: "Un uomo non deve temere che gli altri non riconoscano i suoi meriti. Egli deve soltanto temere di non sapere riconoscere i meriti altrui".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 42.

Il maestro disse: "Nel trattare col mondo, l'uomo superiore non presta attenzione a ciò che è o non è permesso. Egli si attiene soltanto a ciò che è giusto".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 44.

Il maestro disse: "Non ho mai visto un uomo che si accorga dei propri errori e che rimproveri se stesso".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 45.

Il maestro disse: "Il cuore di un uomo superiore è calmo e sereno. Il cuore di un uomo comune è stizzoso e mai a suo agio".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 46.

Il maestro disse: "Il saggio parla raramente di guadagno, del destino e dell'amore. Questo perché chi si preoccupa solo del guadagno non si cura di ciò che è giusto, inoltre il destino è un mistero e l'amore è un argomento sconfinato".
La via dell'uomo, Feltrinelli, Milano, 1993, p. 47.


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