|
|
|
|
|
|
|
|
Bufalino, Gesualdo
Cervantes, Miguel de
Confucio
Einstein, Albert
Goethe, Johann W.
Graciàn, Baltazar
La Rochefoucauld, François de
Lao Tzu 
Marco Aurelio
Morandotti, Alessandro 
Nietzsche, Friedrich
Omero
Russell, Bertrand
Seneca, Lucio Anneo
Vauvenargues
Wilde, Oscar
Wittgenstein, Ludwig
|
|
|
|
|
Johann Wolfgang Goethe
Chi parla a lungo da solo in presenza di altri senza adulare gli ascoltatori, si rende antipatico.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 34.
Nulla rivela meglio il carattere degli uomini di ciò che essi trovano ridicolo.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 34.
Come può il carattere, l’individualità dell’uomo, essere compatibile con l’educazione?
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 35.
Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 38.
Perché l’uomo possa compiere tutto ciò che si esige da lui, deve credere di valere più di quanto non valga.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 51.
Chi non sa le lingue straniere non sa niente della propria.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 53.
Ognuno nasconde qualcosa nella propria natura che, se l’ostentasse in pubblico, susciterebbe riprovazione.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 54.
Ciò che non si comprende non lo si possiede.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 55.
A ciascuno rimane sempre forza bastante per realizzare ciò di cui è convinto.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 55.
Una condizione che procura ogni giorno nuovi fastidi non è quella giusta.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 59.
Dove vien meno l’interesse vien meno anche la memoria.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 66.
In realtà si sa solo quando si sa poco; col sapere aumenta il dubbio.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 83.
Non bisogna criticare ciò che è comune; rimarrà sempre tale e quale.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 92.
Qual è il miglior governo? Quello che ci insegna a governarci da soli.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 92.
Chi è e rimane sincero verso se stesso e verso gli altri possiede la più bella qualità dei più grandi talenti.
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 97.
Molto raramente siamo soddisfatti di noi; tanto più consolante è che di noi siano soddisfatti gli altri
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 104.
Tutto ciò che è intelligente è già stato pensato, bisogna solo tentare di ripensarlo di nuovo
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 114.
Chi pretende troppo, chi gode delle complicazioni, rischia di smarrirsi
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 129.
L’autorità – vale a dire: il fatto che qualcosa sia già accaduto, una volta, sia stato detto o deciso – ha grande valore, ma solo il pedante esige sempre e dovunque l’autorità
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 132.
Si fa sempre meglio a dire francamente quello che si pensa senza voler star lì a dimostrare; poiché tutte le prove che adduciamo non sono poi altro che variazioni delle nostre opinioni, e la gente che la pensa diversamente non sta a sentire né le une né le altre
Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, pp. 132-133.
|
 
|
|