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Bufalino, Gesualdo
Cervantes, Miguel de
Confucio
Einstein, Albert
Goethe, Johann W.
Graciàn, Baltazar
La Rochefoucauld, François de
Lao Tzu 
Marco Aurelio
Morandotti, Alessandro 
Nietzsche, Friedrich
Omero
Russell, Bertrand
Seneca, Lucio Anneo
Vauvenargues
Wilde, Oscar
Wittgenstein, Ludwig
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François de La Rochefoucauld
Tutti abbiamo forza sufficiente per sopportare i mali altrui.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 16.
Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 27.
La gelosia si nutre di dubbi, e diventa furore o finisce non appena si passa dal dubbio alla certezza.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 42.
E' più vergognoso diffidare dei propri amici che esserne ingannati.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 51.
I vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di non poter più dare cattivi esempi.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 53.
Siamo tanto abituati a camuffarci di fronte agli altri che finiamo per camuffarci anche di fronte a noi stessi.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 57.
E' proprio delle menti eccelse far capire molte cose con poche parole: le menti anguste hanno il
dono di parlar molto e non dire nulla.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 61.
Il rifiuto delle lodi è un desiderio di essere lodato due volte.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 62.
Se non fossimo i primi ad adularci, l'adulazione degli altri non ci potrebbe nuocere.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 63.
Ci sono persone antipatiche malgrado i loro meriti e altre simpatiche malgrado i loro difetti.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 63.
La gloria dei grandi uomini si deve sempre commisurare ai mezzi di cui si sono serviti per
raggiungerla.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 63.
E' più facile sembrar degni delle cariche che non si hanno, che di quelle che si ricoprono.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 64.
Il nostro pentimento non è tanto un rimorso per il male che abbiamo fatto, quanto un timore di
quello che ce ne può derivare.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 63.
Chi vive senza follie non è savio quanto crede.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 72.
I più giudicano gli uomini soltanto in base al loro successo o alla loro ricchezza.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 73.
L'eccessiva fretta di sdebitarsi di un obbligo è una forma di ingratitudine.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 76.
Sono rari i difetti che non siano più perdonabili dei mezzi usati per nasconderli.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 106.
Se gli uomini non si adulassero scambievolmente non ci sarebbe più società possibile.
Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 141.
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