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Alessandro Morandotti
La storia insegna che la storia non insegna nulla.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 11.
La cosa più insensata è di ritenere che ogni cosa debba avere un senso. .
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 25.
Non si può essere felici da soli; infelici sì.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 49.
Tutti sanno quel che vogliono; ma più importante è sapere ciò che non si vuole.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 56.
Per veder chiaro bisogna chiudere gli occhi.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 62.
Saggio è chi riesce a far propria l'altrui esperienza.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 76.
Finché si conserva la capacità di cambiare opinione si è giovani.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 76.
Ottimista è chi ritiene che le cose non possano andare peggio di come vanno.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 80.
Abbi fede nel tuo prossimo: ti crederà sempre migliore di quanto tu sia.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 79.
Darei la vita per sapere cosa c'è dopo.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 90.
L'amore più coltivato è l'amor proprio.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 97.
La felicità è uno stato di gioia che trae origine dall'illusione di averla trovata.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 108.
Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 109.
Non conviene mai parlare di se stessi. In primo luogo perché conferisce un alone di riservatezza, modestia e mistero. Secondo, perché di noi in realtà non importa niente a nessuno.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 109.
Man mano che aumenta la saggezza diminuiscono le occasioni di utilizzarla.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 124.
L'opera d'arte non è mai eguale a se stessa ma varia a seconda di chi la contempla.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 125.
Se vuoi farti un amico, dagli occasione di mostrarsi più intelligente di te.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 126.
Sia bellezza che bruttezza si attenuano col tempo. Quindi, meglio brutti.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 127.
La scuola deve insegnare come pensare, non cosa.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 129.
Le decisioni non si prendono: ci prendono.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 146.
La compagnia ideale è quella che ti fa sentire a proprio agio come fossi solo.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. I, p. 170.
Solo chi non ha fame è in grado di giudicare la qualità del cibo.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 24.
E' ora di smetterla con la fandonia del tempo taumaturgo o comunque dotato di qualche virtù. E' sotto gli occhi di tutti che il tempo scorre invano.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 28.
Io sono io. Ma se fossi un altro, vorrei essere come me.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 41.
Si sa con sufficiente precisione come si è, ma riesce difficile ricostruire come si era (Se fosse possibile, ci imbatteremmo in un estraneo).
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 41.
I morti stanno lì a dimostrare l'inutilità di essere (stati) vivi.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 44.
Qualunque sia l'argomento, parliamo sempre di noi.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 56.
La vecchiaia inizia nel momento in cui cessa la capacità di apprendere.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 63.
L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 66.
Ciascuno ha su ogni argomento le proprie teorie, e fin qui nulla di male. Senonché ha anche la pretesa di imporle agli altri.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 83.
L'amicizia, anche lungamente trascurata e quasi scordata, rifiorisce d'incanto intatta al primo richiamo. Non così l'amore.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 89.
Il destino è la scusa dei deboli.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 95.
Fidarsi di pochi, confidarsi con nessuno.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 96.
Il caso è la causa di tutti gli eventi.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 99.
Nessuno sa dire con precisione come dovrebbe essere l'uomo ideale. Una cosa è certa: diverso.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 106.
Non ci si rende conto di ciò che si ha, ma di quel che non si ha più.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 115.
E' meno difficile distinguere il vero dal falso, il bene dal male, che il brutto dal bello.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 116.
L'amicizia non va cercata né concessa. Deve nascere per germinazione spontanea.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 125.
Anche le sofferenze immaginarie sono reali.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 144.
Tutti si scagliano contro l'egoismo come se fosse possibile sopravvivere senza. Da biasimare è solo il suo eccesso.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 147.
L'eloquenza è un dono per chi la possiede e una tortura per chi la subisce
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 148.
La reticenza sull'età è il barometro della vanità
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 150.
Perdona loro perché non sanno quel che fanno. Se non sanno di far il male, non c'è nulla da perdonare. Perciò l'esortazione va corretta così: perdona loro, perché sanno perfettamente quel che fanno
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 155.
Dall'impeto dell'ira, più che dal vino, sgorga la verità
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 163.
E' facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 181.
C'è chi ama la vita, ma non è corrisposto.
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. II, p. 184.
Il peggio ha sempre la meglio
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 21.
Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 88.
Se non altro l'aforisma ha il merito di far meditare chi lo formula
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 90.
Ottimisti e pessimisti si nasce, scettici si diventa
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 102.
Per essere soddisfatti di sé basta che qualcuno lo sia di noi
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 107.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 120.
Amare tutta l'umanità può riuscire più facile del tollerare una persona
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 121.
Per osservare un'opera d'arte occorre aprire gli occhi. Ma per comprenderla bisogna chiuderli
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 128.
Uno scrittore davvero privo di vanità non pubblicherebbe nulla
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 129.
Una volta capite, certe cose diventano incomprensibili
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 152.
La comune sofferenza crea legami più intensi dell'amore
Le minime di Morandotti, Scheiwiller, Milano 1979, vol. III, p. 184.
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