|
|
Gli aforismi riportati in questa pagina sono pubblicati col consenso dell'autrice (una giovine e gentil donzella di Reggio Emilia), che ne detiene a tutti gli effetti la proprietà letteraria.
A volte ci sentiamo talmente vuoti da non avere nemmeno uno spazio da poter colmare.
Passato e futuro si incontrano dolcemente come corpi di amanti in quello che noi chiamiamo presente.
Nel tutto, nel nulla, siamo qui a cercare un senso.
La consapevolezza lascia le impronte sui nostri rimpianti.
La forza nasce dove finisce la nostra paura.
I contrasti fanno apprezzare le sfumature.
La vita è un gioco: questo spiega perché il bambino nella sua parte ancora istintiva gioca e ritrova nel gioco la sua origine.
Le regole servono a portarci lontano dal nostri ideale, a mantenerci fermi dai confini dell'andare oltre, dal trascendere.
Quando non riusciamo a capire cause e motivazioni, ci avvolgiamo di idee banali e stupide oppure è talmente stupida l'azione da non possedere cause e motivazioni.
L'idea del bello è talmente profonda da convergere direttamente nel mondo esteriore.
Che gran casino vivere: fare, fare senza pensare e pensare solo ogni tanto a gocce.
Ricordo con affetto il sapore del gusto delle percezioni quando sono spoglie dalle nostre convinzioni.
Il potere vive di sintagmi che ciondolano a seconda del vento.
L'abilità del leader nasce dalla consapevolezza della propria debolezza interiore.
Il senso femminile interpreta le forme, il senso maschile i contenuti.
Amo scoprire il fascino della banalità per poi disprezzarlo alla sua saturazione.
Non cerco sicurezze, cerco trecce per poter immaginare.
Non sono stupide le illusioni, siamo noi "stupidi" a non distinguerle.
Quando dipingiamo idee, inconsciamente le rendiamo vive.
Non conosco il mondo, le menti: forse è questo il mistero che ogni giorno ci porta al nuovo.
Scoprire è la missione più nobile dell'uomo, il gioco del bimbo, il segreto dell'innamoramento, il simbolo della conoscenza.
Una debole emozione, è sempre grossolana nel presentarsi ed abile nello sparire.
Non conosco la bellezza, conosco solamente il piacere che provoca.
Essere ciò che ci conviene, a lungo andare ci fa dimenticare da dove vniamo e dove vorremmo andare.
Tutto è un ritmo, il segreto è riuscire a leggere le note di ogni nuova armonia ed impararne i passi per danzare nelle percezioni.
L'interpretazione di senso o significato si nasconde oltre a ciò che pensiamo e proprio per questo non riusciamo a trovare l'interfaccia perfetta.
Ancora crucciati dal dover essere copia di costrutti ideali, sterili e inutili, illudiamo ed uccidiamo le nostre ombre.
Oscillo come un pendolo nel sipario di amori stemperati, fisici e platonici, e da viandante nella mia mente riscopro il calore del pensiero.
|
|
|