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Archiloco nacque a Paro nel sec. VII a.C., ma pochissime sono le notizie sicure
sulla sua vita. Quanto alla fine, si sa che fu soldato di ventura e che morì
combattendo contro gli abitanti di Nasso (un dato cronologico è fornito dal frammento
in cui si menziona un'eclissi, da porre con ogni probabilità nel 647 a.C.).
Archiloco (che fra l'altro è ritenuto l'inventore del giambo) è il stato primo poeta a
mettere al centro della propria poesia gli affetti e le passioni personali, anche se fu
ben lontano da quell'individualismo di tendenze "diaristiche" tipico di certa lirica moderna.
Per gli antichi, egli fu per eccellenza il poeta dell'ira. Si dice addirittura che, per le
sue invettive, la donna da lui amata e suo padre, che l'aveva rifiutata al poeta,
si siano impiccati. In effetti ci sono conservati alcuni versi di aggressivo scherno contro
il mancato suocero; ma troviamo in Archiloco anche tenerezza d'amore e desiderio sensuale.
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