gardenie

Gardenie
di
Salvatore Barbaro


      Quando rifioriranno le gardenie
      (Quale attesa mai
      sarà più lunga! Eterni
      mi parranno, giorni e notti.
5    Chissà, forse morrò dall’ansia?)
      quando rifioriranno
      ne coglierò una sola: la più bella,
      che ti si accosti meglio
      più di ogni altra,
10   e che si eguagli al tuo profumo
      fine, delicato.
      La coglierò per te, per darla a te.
      Tu, le tue labbra rosee
      porrai sui bianchi petali
15   e, nell’accarezzarne il lor candore,
      io ti rammenterò d’un altro
      fiore, antico, uguale,
      che in un lontano istante
      noi ritrovammo, vizzo,
20   di tra le vecchie pagine di un libro.
      Aveva udito, il fiore,
      ch’io ti offersi
      in un momento ancora più lontano,
      aveva udito, prima che appassisse,
25   parole di passione;
      aveva, il fiore, sentito
      il divampante ardore di una fiamma,
      ancora, ancora accesa!

      E, mentre tu ne aspirerai l’odore
30   dello sboccio nuovo,
      immerso nei tuoi occhi
      io ti domanderò
      se, nelle primavere che verranno,
      altre gardenie ci vedranno accanto...
35   Io ti domanderò se mi amerai,
      se coglierai, come io per te quel fiore,
      fin l’ultimo respiro mio,
      o che ne farai di me!

[lirica inedita]


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