sommerso dal rancore

Sommerso dal rancore
di
Salvatore Barbaro


      Ho guardato a questo giorno
      contando le ore.
      La monotona lentezza
      dei minuti
5    che io non ho vissuto, aspettando,
      ha riaperto in me
      voragini di fuoco.

      Urla di sgomento mi soffocano
      in silenzio,
10   mi tappano la bocca,
      mentre taccio
      sommerso da un rancore che mi brucia.

      Ed ecco, un altro giorno
      se n’è andato.
15   E non un cenno,
      un segno di salvezza...

      Mi sento come un fiore
      a cui non gli si dà dell’acqua,
      e afa e arsura
20   sono così intense
      da far sì che mancasse il respiro.

[lirica inedita]


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