Fili e fili d’erba rispuntano
nel tempo
ad inverdire sogni,
per poi la sera
5 (l’angosciosa sera, in cui ciascuno
al mondo
avverte di avvizzire
in fondo al proprio nulla,
al giogo dei dolori),
10 ritrovarsi persi e inerti e inutili,
nel vuoto dell’immenso.
Venti gelidi allora
ossessionano i pensieri,
soffocano l’anima,
15 dissolvono il calore di speranze.
Mentre fili e fili d’erba spunteranno
nuovamente;
cresceranno, moriranno.
Di nuovo poi
20 rinverdiranno a confermarne il ciclo,
con l’infinito ripetersi,
nel mistero della vita.