venti gelidi

Venti gelidi
di
Salvatore Barbaro


      Fili e fili d’erba rispuntano
      nel tempo
      ad inverdire sogni,
      per poi la sera
5    (l’angosciosa sera, in cui ciascuno
      al mondo
      avverte di avvizzire
      in fondo al proprio nulla,
      al giogo dei dolori),
10   ritrovarsi persi e inerti e inutili,
      nel vuoto dell’immenso.

      Venti gelidi allora
      ossessionano i pensieri,
      soffocano l’anima,
15   dissolvono il calore di speranze.
      Mentre fili e fili d’erba spunteranno
      nuovamente;
      cresceranno, moriranno.
      Di nuovo poi
20   rinverdiranno a confermarne il ciclo,
      con l’infinito ripetersi,
      nel mistero della vita.

[lirica inedita]


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