due occhi chiari


Due occhi chiari
di
Carlo Bonanni


      Molto in anticipo sullo stupore perso di Roma,
      ho passeggiato con i tuoi occhi chiari di donna,
      due specchi adatti al mio naufragio,
      stanchi per il lungo confronto con il dubbio,
5    decisi ad ingannare la nostalgia,
      con un residuo forte di amore senza ombre.

      Nulla è accaduto senza il tuo passo,
      immerso e lontano da ogni città,
      familiare al profumo acerbo dei Carruggi,
10  come i fazzoletti in testa a sordidi bottegai,
      e il vociare galeotto degli omerici camalli del porto,
      che apre crepe nelle anfore delle carovane.

      Una breve febbre di luce scompare,
      nell'abbraccio finale,
15  per distrazione della fatalità e dei suoi giochi,
      e continuo a camminare nell'eco dei tuoi tacchi,
      nel repertorio lirico dei tuoi occhi.

[Lirica inedita, aprile 2010]


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