lettera fragile


Lettera fragile
di
Carlo Bonanni


      Qui
      dove arrivano le ultime lingue dell'onda
      lenta la battigia inghiotte le scarpe
      con lenti mulinelli intorno alle caviglie.
5    Qui
      da dove sei partita
      giungono vecchi démoni
      ad arruffare fra i capelli il mio e il tuo tempo
      così intimi ed estranei al loro giuoco
10   come i miei occhi ai tuoi.
      Qui
      sento il bisbiglio del mare
      tornare ogni volta nel tuo respiro difficile
      ed è bello perdermi nel passato
15   prima di te
      quando ricorrenti cadute di bambino
      lasciavano posto al continuo rialzarmi.
      Laggiù
      dove l'orizzonte confuso spalma note di cielo e di mare
20   si levano voci occulte
      dove galleggia la perplessità
      per la cieca corrente.
      E con le radici nelle sabbie limose
      accetto il tuo presente poco familiare
25   sulla rotta del disastro.

[Lirica inedita, 01 marzo 2009]


indietro