Natale 1982
di
Carlo Bonanni
Mi ricordo la vellutina del sottobosco
e il terriccio in casa
e la ghiaia raccolta e stesa
con religioso silenzio
5 Poi le sagome di pastori
con la pecora a tracollo
e i loro profili scuri
quasi a chiedere "dove andiamo?"
Ricordo le ginocchia sbucciate
10 e poco altro
e quello che è rimasto
dell'odore del legno
Ecco il disco che riparte
e si ripete preciso come il mare
15 e ritorna il motivo
nel sudore delle tamerici
[Lirica inedita, dicembre 1982]
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