parafrasi di una "smisurata preghiera"


Parafrasi di una "smisurata preghiera"
(tratto liberamente da "Amirbar" di A. Mutis)
di
Carlo Bonanni


      Padrone cieco della terra e delle sue viscere,
      dai nodi selvaggi delle tue grotte contrite,
      placa il lamento della tua espansione.

      Per quelli che sono scesi in cadute rassegnate,
5    fino a giacere sul fondo del fondo,
      dove gli occhi sono cancellati dalla polvere,
      per le navi che sono al loro ultimo viaggio e non lo sanno,
      ma il loro fasciame scricchiola penoso,
      e per coloro che dividono la paura della deriva.

10  Guarda dove mi trovo,
      e allontanati pietoso dal corso funesto dei miei giorni...
      Amen

[Lirica inedita, aprile 2009]


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