ricorrenza


Ricorrenza
di
Dario Carere


      Cresci infelice in un corpo stanco
      - vivendo una vita che non ti appartiene.
      I giorni sfioriti si smembrano al vento
      freddo e impetuoso dell'anno che avanza.
5    Vaghi negli anni che non torneranno
      - giovane e vecchio che adori il passato,
      e a piccoli passi misuri il tuo tempo;
      distante dalla morte, con la morte nel cuore.

      Ti muovi furtivo in un'aria non tua,
10   vomiti parole, il tuo viso è cangiante.
      Dipingi un sorriso se non vuoi esser di peso,
      disegni orrori scuri, scrivi belle inutilità-
      Ma dentro - tu dentro non sei nulla.
      Un anno sopra il mondo non fa alcuna differenza.
15   Soffri blandamente, e il tuo cuore non è in te
      - tu non sei più nulla, fuorché un amore vano.

      Che cosa è cambiato, da ieri, da tanto?
      Quanti sogni hai fatto, che mali hai divorato?
      - vomiti parole, il tuo viso è cangiante.
20   Dentro membra anguste il tuo cuore sta piangendo.
      Perché non segui il caldo che anima i viventi,
      non guidi verso l'alto il tuo sguardo corrucciato?
      - perché sei innamorato, e sempre sarai stanco
      - tu non sei più nulla, fuorché un amore vano.

[Lirica inedita]


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