la corsa


La corsa
di
Antonio Caterina


      Qual calpestio funesto
      mi colpì così ferocemente,
      onde arrivare a conquistare
      il dovuto senso della tanto
5    sospirata fatica.
      Di un dovuto lavoro, così da
      poter appagare un certo senso,
      ma non il senso che tanto
      vorrei e desidero con tutte
10  le mie forze.
      E cioè quello di un amore,
      vero e ideale, che ancora
      in nessuna donna riesco a trovare.
      E mi illudo conoscendo ragazze
15  di aver trovato lei ma non è così
      perché è solo una corsa affannosa
      che faccio giorno dopo giorno, senza
      una gioia.

[Lirica inedita. Campobasso, marzo 1994]


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