Io credevo che gli uomini
a muovere le gambe sotto il sole
fossero eletti al salto
fuori da questo scherzo che è la vita
5 Ch'enfatizzare un attimo
fosse timone stolto di un illuso
ed il creare umano
intima bramosia d'onnipotenza
Credevo che oltre i muri
10 risiedessero manipoli di mostri
a riportarci indietro
sugli asfalti battuti e levigati
Ma il vino si fa buono
nelle cantine fredde, buie, sguarnite
15 e le bestie feroci
cambiano il pelo in seta
se accarezzate da un amante cieco
Ho udito nelle notti Dei Minori
impastare la terra
20 senza vanagloriarsi con il cielo
per i golem soffiati come il vetro
e farciti d'amore al loro interno
E nel futuro ho visto
nella mia sfera mai voltagabbana
25 sempre più nani
diventar giganti