... avrei ...


... avrei ...
di
Rena De Bellis


        Ti avrei portato a vedere i cieli più belli del mondo
        scivolare lenti dalle mani di un dio buono
        ammesso che i cieli siano del mondo
        ed esistano divinità buone

5      ti avrei coperto gli occhi, la sera,
        con dita fresche di rugiada
        dopo giornate di lavoro nei campi
        a guardare l'oro del grano, a sognare le volpi

        ti avrei raccontato le fiabe più dolci
10    sciolte con misurata lentezza nell'incavo della spalla
        carezze sulle ginocchia doloranti
        di passi e salti e sogni e indicibile stanchezza

        ti avrei accolto con un sorriso giovane e buono
        sulla porta di un castello circondato da gatti
15    che guardano nuove poesie venute dal passato
        e vecchi ricordi di scrivanie e bambini

        ti avrei condotto per quelle nuvole che amo guardare
        donato l'enigma trasparente dello specchio
        in cui tutto ciò che appare complesso
20    si stempera in insperata semplicità

        Ti avrei portato, coperto, raccontato, accolto, condotto…
        Invece restano solo riccioli negletti con cui giocare,
        carezze vuote e ancora più ardue
        di tutte le parole che ho saputo inventare

[Lirica inedita]


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