Donna che apre riviere
di
Giorgio Caproni

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      Sei donna di marine,
      donna che apre riviere.
      L'aria delle mattine
      bianche è la tua aria
5    di sale e sono vele
      al vento, sono bandiere
      spiegate a bordo l'ampie
      vesti tue così chiare.

      [da Tutte le poesie, Garzanti, 1985]



METRO: settenari sciolti (il sesto è un ottonario, ma la prima sillaba, "al", si fonde metricamente con la sillaba finale, "-le", del verso precedente.

Questo componimento, breve ed intensissimo, si caratterizza per due elementi apparentemente contraddittori ma sapientemente armonizzati dal poeta: il ricorso all'analogia, tipico di molta poesia novecentesca (in particolare di quella ermetica), e la semplicità dei versi e del lessico.
Ne emerge una figura femminile indecifrabile ed insieme vitale e luminosa, la cui solarità è evocata dalle immagini di ampi litorali e dal nitido splendore delle "mattine".


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