Sei donna di marine,
donna che apre riviere.
L'aria delle mattine
bianche è la tua aria
5 di sale e sono vele
al vento, sono bandiere
spiegate a bordo l'ampie
vesti tue così chiare.
[da Tutte le poesie, Garzanti, 1985]
METRO: settenari sciolti (il sesto è un ottonario, ma la prima sillaba, "al", si fonde metricamente con la sillaba finale, "-le", del verso precedente.
Questo componimento, breve ed intensissimo, si caratterizza per due elementi apparentemente contraddittori ma sapientemente armonizzati dal poeta: il ricorso all'analogia, tipico di molta poesia novecentesca (in particolare di quella ermetica), e la semplicità dei versi e del lessico.
Ne emerge una figura femminile indecifrabile ed insieme vitale e luminosa, la cui solarità è evocata dalle immagini di ampi litorali e dal nitido splendore delle "mattine".