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Dalla parola greca impressione, incisione. È ciò che la natura ha impresso in noi. Possiamo cancellarlo? Ecco il grande problema. [...]
La religione, la morale mettono un freno alla forza del naturale, ma non possono distruggerlo. L'ubriacone in un chiostro, ridotto a un mezzo bicchiere di sidro per pasto, non si ubriacherà più, ma amerà sempre il vino. [...]
Se si potesse cambiare il proprio carattere, ci se ne darebbe uno, si sarebbe padroni della natura. Ma possiamo darci qualcosa? Non riceviamo tutto? [...] Noi perfezioniamo, temperiamo, nascondiamo ciò che la natura ha messo in noi; ma non ci mettiamo niente.
[Voltaire, Dizionario filosofico, Torino, Einaudi 1969, pp. 69-70]
Il buon carattere è, di tutte le qualità morali, quella di cui il mondo ha più bisogno.
[B. Russell, Elogio dell'ozio, cap. I]
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