Certo, Certezza


La persuasione della certezza è un indizio certo di follia e di estrema incertezza.
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 714]

Non si dovrebbe mai esser certi di niente [...] perché nulla merita certezza, e così si dovrebbe sempre mantenere nelle proprie convinzioni un elemento di dubbio e si dovrebbe essere in grado di agire con vigore malgrado il dubbio.
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 21]

Chi sei? Da dove vieni? Che fai? Che diverrai? Sono domande che si devono porre a tutte le creature dell'universo, a cui però nessuna risponde.
[Voltaire, Il filosofo ignorante, Rusconi, Milano 1996, p. 51]

Se voi aveste domandato al mondo intero, prima dei tempi di Copernico: il sole si è levato? è tramontato quest'oggi?, tutti gli uomini vi avrebbero risposto: - Ne siamo perfettamente certi -. Avevano la certezza, ed erano nell'errore. [...]
Ma la certezza della matematica è immutabile ed eterna.
Io esisto, penso, sento dolore: tutto ciò è altrettanto certo quanto una verità geometrica? Sì. E perché? Perché queste verità sono provate in virtù del principio che una cosa non può essere e non essere nello stesso tempo. Io non posso esistere e non esistere, sentire e non sentire. La somma dei tre angoli di un triangolo non può essere di centottanta gradi, vale a dire di due angoli retti, e non esserlo.
La certezza fisica della mia esistenza, di pensare e di sentire, e la certezza matematica, hanno dunque lo stesso valore, benché siano di ordine differente.
- Ma come? - mi dite voi: - non siete certo che Pechino esiste? Non avete in casa stoffe di Pechino? Gente di diversi paesi e di diverse opinioni, che hanno scritto con accanimento gli uni contro gli altri, e hanno tutti predicato la verità a Pechino, non sono per voi una prova sufficiente dell'esistenza di quella città? - Io rispondo che è estremamente probabile che ci fosse allora una città chiamata Pechino; ma non sarei per nulla disposto a scommettere la testa che Pechino esiste ora; mentre scommetterò sempre la testa che la somma degli angoli di un triangolo è di due angoli retti.
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, pp. 102-103]

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