Destino


Di tutti i libri giunti fino a noi, il più antico è Omero; qui si trovano i costumi dell'antichità pagana, eroi grossolani, dèi grossolani, fatti a immagine dell'uomo; ma vi si trovano anche i germi della filosofia, e soprattutto l'idea del destino, che è signore degli dèi, come gli dèi sono signori del mondo. [...]
I farisei, presso il piccolo popolo ebreo, adottarono il destino solo molti secoli dopo, perché questi stessi farisei, che furono i primi dotti fra i Giudei, erano assai recenti. [...]
I filosofi non ebbero mai bisogno né di Omero né dei farisei per persuadersi che tutto avviene secondo leggi immutabili, che tutto è ordinato, che tutto è effetto necessario..
O il mondo sussiste per sua propria natura, per le sue leggi fisiche, o è stato formato da un Essere supremo secondo le sue leggi supreme; nell'un caso e nell'altro, tutto è necessario: i corpi gravi tendono verso il centro della terra, senza poter tendere a riposarsi in aria; i peri non possono mai portare ananassi; l'istinto di uno spaniel non può essere l'istinto di uno struzzo. Tutto è ordinato, ingranato e limitato. [...] Un contadino crede che sia grandinato per caso sul suo campo; ma il filosofo sa che non esiste il caso, e che era impossibile, nella costituzione di questo mondo, che non grandinasse quel giorno in quel posto. [...] Se la si esamina da vicino, si vede che la dottrina contraria a quella del destino è assurda; ma c'è molta gente destinata a ragionare male, altri a non ragionare affatto, altri a perseguitare quelli che ragionano.
C'è gente che vi dice: - Non credete al fatalismo; perché allora, tutto sembrandovi inevitabile, non vi dedicherete a nessun lavoro; marcirete nell'indifferenza; non amerete né le ricchezze, né gli onori, né le lodi; non vorrete acquistare nulla, vi crederete senza merito come senza potere; nessun talento sarà più coltivato, tutto perirà per apatia.
Non temete, signori, avremo sempre passioni e pregiudizi, poiché è nostro destino essere soggetti ai pregiudizi e alle passioni; potremo ben sapere che non dipende da noi avere del merito e grandi talenti, più che non dipenda dalla nostra volontà avere capelli ben piantati e belle mani; potremo essere convinti che non bisogna gloriarsi di nulla, e tuttavia saremo sempre vanagloriosi.
Io ho necessariamente la passione di scrivere questo; tu hai la passione di condannarmi: siamo tutti e due egualmente sciocchi, egualmente balocchi del destino.
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, pp. 171-174]

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