Sensazione


Noi sentiamo sempre nostro malgrado, e mai perché lo vogliamo; ci è impossibile nonprovare la sensazione che la nostra natura ci destina, quando un oggetto ci colpisce. Il sentire è in noi, ma non dipende da noi. Noi lo riceviamo; ecome lo riceviamo? [...]
Noi ci stupiamo del pensiero; ma il sentire è altrettanto meraviglioso. Un potere divino si manifesta nella sensazione dell'ultimo degli insetti come nel cervello di Newton. [...]
Tutta l'antichità ha sostenuto che niente è nel nostro intelletto che non sia stato prima nei sensi. Descartes, nei suoi romanzi, pretese che noi avessimo idee metafisiche prima di conoscere la mammella della nutrice. [...]
Noi cominciamo col sentire, e la nostra memoria non è se non una sensazione continuata. Un uomo che nascesse privo dei suoi cinque sensi, sarebbe privo di qualunque idea, se potesse vivere. Le nozioni metafisiche provengono soltanto dai sensi; come potremmo infatti misurare un cerchio o un triangolo, se non avessimo mai visto o toccato un cerchio o un triangolo? Come farsi un'idea imperfetta dell'infinito, se non facendo retrocedere dei limiti? E come togliere dei limiti, senza averne mai visti o sentiti?
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, pp. 402-404]

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