Virtù


La virtù è il solo bene dell'uomo.
[Seneca, La dottrina morale, Laterza, Roma-Bari 1994, p. 109]

Checché se ne dica, anche nella virtù lo scopo ultimo della nostra mira è la voluttà.
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 102]

Quelli che dicono che non c'è mai eccesso nella virtù, poiché non è più virtù se c'è l'eccesso, giocano con le parole.
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 261]

Che cos'è la vera virtù? Fare del bene al prossimo. Posso chiamare virtù qualcosa che non mi faccia del bene? Io sono indigente, tu sei liberale; io sono in pericolo, tu vieni in mio soccorso; sono ingannato, tu mi dici la verità; sono trascurato, tu mi consoli; sono ignorante, tu mi istruisci: ti chiamerò senza difficoltà virtuoso. Ma che ne sarà delle virtù cardinali e teologali? Qualcuna resterà nelle scuole.
Che m'importa che tu sia temperante? È un precetto di salute, che tu osservi; starai meglio e io mi felicito con te. Tu hai la fede e la speranza, e io me ne felicito ancora di più: esse ti procureranno la vita eterna. Le tue virtù teologali sono doni celesti; le tue virtù cardinali sono eccellenti qualità che ti servono nella condotta della vita; ma esse non sono virtù in rapporto al tuo prossimo. Il prudente fa del bene a se stesso, il virtuoso ne fa agli uomini. [...]
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, p. 426]

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