il fiume


Il fiume
di
di Carlo Formentin


      È come se l'acqua della vita
      continuasse a scavare lentamente il letto
      della mia esistenza,
      portando via di volta in volta ciottoli

5    di speranza,
      di felicità,
      di amore,
      di tranquillità,

      lasciando solo dei solchi
10  vuoti e profondi. Poi,
      d'improvviso, una pioggia estiva,
      e un'onda di piena
      ostruisce lo scorrere lento del fiume con detriti.

      E subito una voglia di vivere esonda
15   dagli argini della Melanconia.
      Il giorno dopo, qualche contadino diligente
      verrà a ripulire il letto del mio fiume,
      così da poter di nuovo attingere alla mia acqua della vita
      per irrigare i propri campi, lasciando solchi che
20   segnano sempre più il letto vuoto della mia persona.

[lirica inedita]


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