La morte del cardellino
di
Guido Gozzano

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      Chi pur ieri cantava, tutto spocchia,
      e saltellava, caro a Tita, è morto.
      Tita singhiozza forte in mezzo all'orto
      e gli risponde il grillo e la ranocchia.

5    La nonna s'alza e lascia la conocchia
      per consolare il nipotino smorto:
      invano! Tita, che non sa conforto,
      guarda la salma sulle sue ginocchia.

      Poi, con le mani, nella zolla rossa
10   scava il sepolcro piccolo, tra un nimbo
      d'asfodeli di menta e lupinella.

      Ben io vorrei sentire sulla fossa
      della mia pace il pianto di quel bimbo.
      Piccolo morto, la tua morte è bella!

      [Ne La via del rifugio, 1907]




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