gatta


Gatta
di
Hanto


      Sono la gatta che cerca un padrone.
      Sono la gatta che cerca un signore.
      Col tuo guinzaglio mi attiri (tepore)
      e mi conduci sul corpo accaldato.
5    E mi accovaccio: non faccio più chiasso.
      Mi tocchi, piano, il musetto tremante.
      Sai che ti amo. Sorridi, birbante.
      E mi accarezzi, facendomi piangere.
      Con baci in bocca, ti dico: "Stupendo".
10  Stringendo forte, mi spezzi l'affanno.
      Poi, dolcemente, mi dici: "Ti amo".
      Sei quel padrone???
      La Gatta, mi chiamo!!!

[Lirica protetta da copyright]


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