quentin gardens


Quentin Gardens
di
Alessandro Hellmann


      Nessuno ricorda
      Quentin Gardens.
      Il bus non si è fermato
      (piove; piove sempre, qui)
5    e tutti guardavano avanti
      o non guardavano affatto,
      gli occhi
      socchiusi ancora
      al torpore dolce
10   del primo mattino.

      Nessuno ricorda
      Quentin Gardens,
      quell'istante
      di verde lucido,
15   panche in disuso
      e viali annegati.

      Nessuno.
      Io soltanto
      ricordo quel posto
20   così insignificante
      intravisto appena
      dal finestrino.

      È stato come
      guardare nel vuoto.

[da La persistenza delle cose, Prospettivaeditrice, 2004]


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