Il lampo
di
Giovanni Pascoli

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      E cielo e terra si mostrò qual era:

      la terra ansante, livida, in sussulto;
      il cielo ingombro, tragico, disfatto:
      bianca bianca nel tacito tumulto
5    una casa apparì sparì d'un tratto;
      come un occhio, che, largo, esterrefatto,
      s'aprì si chiuse, nella notte nera.

      [da Myricae]



METRO: ballata piccola di endecasillabi, con schema di rime A BCBCCA.

Questa poesia è strettamente collegata a Il tuono, con cui presenta molti elementi in comune, a cominciare dalla struttura metrica e dallo schema di rime, che sono identici. Entrambe le liriche sono costruite su un accostamento di sensazioni: qui più visive; là essenzialmente uditive.
Come per molti altri testi pascoliani, va anche qui sottolineata la presenza del simbolismo: la rappresentazione di un fenomeno naturale serve infatti a trasmettere le impressioni e i sentimenti del poeta. La luce del lampo che illumina per un attimo il paesaggio è come un'improvvisa e tragica disvelazione della realtà della vita. Una casa bianca (simbolo della famiglia e degli affetti) appare e poi scompare all'improvviso, inghiottita da un'oscurità che è insieme fisica e morale,


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