Piange nel mio cuore
di
Paul Verlaine

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      Piange nel mio cuore
      Come piove sulla città;
      Cos'è questo languore
      Che mi penetra il cuore?

5    O dolce brusìo della pioggia
      Per terra e sopra i tetti!
      Per un cuor che si annoia,
      Oh il canto della pioggia!

      Piange senza ragione
10  Nel cuore che si accora.
      Come! Nessun tradimento!...
      Dolore senza ragione.

      È la pena maggiore
      Il non saper perché
15  Senz'odio e senza amore
      Ha tanta pena il cuore!
      Il pleure dans mon cœur
      Comme il pleut sur la ville;
      Quelle est cette langueur
      Qui pénètre mon cœur?

5    Ô bruit doux de la pluie
      Par terre et sur les toits!
      Pour un cœur qui s'ennuie
      Ô le chant de la pluie!

      Il pleure sans raison
10  Dans ce cœur qui s'éccœure.
      Quoi! nulle trahison?...
      Ce deuil est sans raison.

      C'est bien la pire peine
      De ne savoir pourquoi
15  Sans amour et sans haine
      Mon cœur a tant de peine!


      [da Romances sans paroles, 1874]
      [Traduzione di Giuseppe Cirigliano]



I primi due versi di questa breve ma suggestiva lirica pongono in corrispondenza un elemento naturale (la pioggia) con uno stato d'animo di malinconia profonda ("piange...") del poeta. Tale struggente malinconia crea una sorta di indefinibile vuoto, che invade violentemente ("penetra") il profondo dell'essere ("cuore"). L'unica, dolce consolazione a questa inquietudine si rivela proprio il lieve rumore della pioggia che distrae per un breve istante dall'angoscia del vivere. Eppure il poeta si arrovella a cercare i motivi di tanta sofferenza, senza peraltro rintracciarne alcuno. Ed è proprio questo il dolore più grande: la constatazione dell'assenza di ogni sentimento (positivo o negativo che sia), che produce una totale indifferenza e, di conseguenza, quell'indicibile pena.


tristezza e noiatristezza e noiatristezza e noia
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